Home › Guide › Emergenze › Addetto al primo soccorso: corso, aggiornamento e cassetta

Emergenze

Addetto al primo soccorso: corso, aggiornamento e cassetta

Aggiornata il 26 ottobre 2026 Verificato dall'Ing. Daniele Pignolo

In breve

Il corso per gli addetti al primo soccorso dura almeno 16 ore nelle aziende del gruppo A e 12 ore nei gruppi B e C, va ripetuto ogni tre anni almeno per la parte pratica. Nei gruppi A e B serve la cassetta di pronto soccorso, nel gruppo C il pacchetto di medicazione.

In questa guida

Ogni datore di lavoro deve organizzare il primo soccorso in azienda: designare chi interviene, garantirgli la formazione e mettere a disposizione le attrezzature previste. Corso, aggiornamento e dotazioni dipendono dal gruppo in cui rientra l’azienda, A, B o C.

Il gruppo dell’azienda

Il D.M. 15 luglio 2003, n. 388 classifica le aziende in tre gruppi, tenendo conto di attività, numero di lavoratori e fattori di rischio:

  • gruppo A: tra le altre, le aziende industriali a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende estrattive, fabbricazione di esplosivi; le aziende con oltre cinque lavoratori appartenenti a gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro; le aziende agricole con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato;
  • gruppo B: aziende con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A;
  • gruppo C: aziende con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

Il gruppo lo individua il datore di lavoro, sentito il medico competente se nominato. Se in azienda si svolgono attività di gruppi diversi, conta quella con l’indice più elevato. Solo per il gruppo A l’appartenenza va comunicata all’azienda sanitaria competente per territorio.

Chi va designato

Il datore di lavoro deve designare preventivamente i lavoratori incaricati del primo soccorso. La legge non fissa un numero: devono essere sufficienti rispetto alle dimensioni e ai rischi dell’azienda, tenendo conto di turni e assenze. Il lavoratore designato non può rifiutare l’incarico, salvo giustificato motivo.

Nelle aziende in cui può svolgere direttamente i compiti di RSPP, il datore di lavoro può assumere anche quelli di primo soccorso, frequentando lo stesso corso previsto per gli addetti. Vedi Il datore di lavoro può fare da RSPP?.

Il corso

La formazione è teorica e pratica ed è svolta da personale medico, che per la parte pratica può avvalersi di infermieri o altro personale specializzato. La durata minima è:

  • 16 ore per il gruppo A, con la trattazione anche dei rischi specifici dell’attività;
  • 12 ore per i gruppi B e C.

In entrambi i casi il corso comprende il riconoscimento di un’emergenza, l’allerta dei soccorsi, il sostegno delle funzioni vitali, i traumi e le patologie più frequenti nei luoghi di lavoro e una parte di esercitazioni pratiche.

Ogni quanto aggiornarlo

La formazione va ripetuta ogni tre anni, almeno per quanto riguarda la capacità di intervento pratico. Il decreto non fissa una durata specifica per l’aggiornamento: conviene verificare con chi organizza il corso che la parte pratica sia trattata in modo adeguato.

Cassetta o pacchetto di medicazione

  • Nei gruppi A e B serve la cassetta di pronto soccorso, con la dotazione minima dell’allegato 1 del decreto, tenuta in un punto accessibile e segnalato.
  • Nel gruppo C basta il pacchetto di medicazione, con la dotazione minima dell’allegato 2.
  • In tutti i gruppi serve un mezzo di comunicazione per attivare rapidamente il sistema di emergenza sanitaria (112).
  • Chi lavora in luoghi isolati, lontano dalla sede, deve avere un pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione.

La dotazione minima va integrata in base ai rischi presenti, su indicazione del medico competente se nominato, e va controllata perché sia sempre completa e in buono stato.

Cosa fare in pratica

  1. Individua il gruppo della tua azienda e, se è il gruppo A, comunicalo all’azienda sanitaria.
  2. Designa per iscritto gli addetti, considerando turni e assenze.
  3. Organizza il corso della durata corretta e annota la scadenza triennale.
  4. Verifica che cassetta o pacchetto siano completi, segnalati e facilmente raggiungibili.
  5. Riporta l’organizzazione del primo soccorso nel piano di emergenza, se è obbligatorio.

Per sapere quando serve il piano vedi Piano di emergenza: quando è obbligatorio e cosa deve contenere.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 45: primo soccorso e rinvio al D.M. 388/2003.
  • D.Lgs. 81/2008, art. 18, comma 1, lettera b), e art. 43, commi 1, 2 e 3: designazione degli addetti e numero sufficiente.
  • D.Lgs. 81/2008, art. 34: svolgimento diretto dei compiti di primo soccorso da parte del datore di lavoro.
  • D.M. 15 luglio 2003, n. 388, art. 1: classificazione delle aziende in gruppi A, B e C.
  • D.M. 388/2003, artt. 2, 3 e 4 e allegati 1-4: attrezzature, formazione, aggiornamento triennale e contenuti dei corsi.

Verifica normativa sul testo vigente aggiornata al 26 ottobre 2026

Le guide di in-Sicurezza offrono un'informazione di carattere generale. Ogni azienda ha caratteristiche proprie: per una valutazione specifica serve un'analisi della situazione concreta.