RSPP ESTERNO

RSPP esterno: la nomina è un atto di un giorno. Il ruolo dura tutto l'anno.

Con in-Sicurezza hai un RSPP che conosce la tua azienda: ti affianca nella valutazione dei rischi e propone misure di prevenzione concrete, tenendo conto di come cambia la tua attività.

Tecnico dedicato · Risposta garantita entro 24 ore nei giorni lavorativi · Almeno 4 verifiche all’anno in azienda

Cosa significa nominare un RSPP esterno

Con la nomina affidi a un professionista esterno il coordinamento del servizio di prevenzione e protezione: l’RSPP risponde a te, datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 2).

Il suo lavoro sui rischi, dice la legge, parte dalla conoscenza specifica della tua azienda (art. 33). Per questo, oltre ai requisiti professionali, conta quanto conosce davvero la tua azienda e quanto concretamente ti affianca nella prevenzione.

Una cosa da sapere

Affidare l’incarico a un RSPP esterno non ti esonera dalla tua responsabilità di datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 31, comma 5). Ti affianca però una persona competente, che lavora con te sulle decisioni.

Cosa fa l'RSPP, secondo la legge

L’RSPP è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il D.Lgs. 81/2008 (art. 33) affida a questo servizio compiti precisi.

Valuta i rischi

Individua i fattori di rischio e svolge con te la valutazione dei rischi.

Propone le misure

Elabora le misure di prevenzione e protezione e i sistemi per controllare che vengano applicate.

Scrive le procedure

Elabora le procedure di sicurezza per le diverse attività dell’azienda.

Programma la formazione

Propone i programmi di informazione e formazione dei lavoratori.

Partecipa alle consultazioni

Partecipa alle consultazioni sulla sicurezza e alla riunione periodica, quando prevista.

Informa i lavoratori

Fornisce ai lavoratori le informazioni previste dalla legge.

Il documento di valutazione dei rischi lo elabori tu, in collaborazione con l’RSPP (art. 29), e lo senti anche quando scegli i dispositivi di protezione individuale (art. 18). Vuoi sapere quando va rivisto il DVR? Leggi la guida Quando va aggiornato il DVR.

COME LAVORIAMO

Cosa facciamo durante l'anno

Il nostro metodo di lavoro parte dalla conoscenza diretta dell’azienda, dalle verifiche periodiche e dall’assistenza tecnica. Quando assumiamo anche l’incarico di RSPP, a queste attività si aggiungono le funzioni specifiche previste dalla legge.

Almeno 4 verifiche all'anno

Il tecnico viene in azienda e controlla che quello che c'è scritto nei documenti corrisponda a quello che succede davvero.

Valutazioni fatte sul campo

Analizziamo macchine e lavorazioni in azienda e, quando servono, facciamo i rilievi di rumore e vibrazioni e valutiamo la movimentazione dei carichi.

Quando cambia qualcosa

Nuove macchine, nuovi spazi, nuove sostanze, nuove mansioni: verifichiamo se la valutazione dei rischi va rielaborata e ti diciamo cosa cambia per te. Come redigiamo il DVR

Un tecnico dedicato

Segue la tua azienda nel tempo, quindi sa come lavorate: reparti, macchine, mansioni.

TRA UNA VISITA E L'ALTRA

Non devi ricordarti tutto tu

Scadenzario della formazione

Lo teniamo noi e ti avvisiamo prima che un corso scada.

Assistenza quando ti serve

Telefono, email o WhatsApp, con risposta garantita entro 24 ore nei giorni lavorativi.

Corsi

Lavoratori, preposti, dirigenti, antincendio, primo soccorso, corso per il datore di lavoro e aggiornamento RSPP datore di lavoro. Per la formazione sull'utilizzo delle attrezzature ti indirizziamo a un operatore esterno specializzato. Vedi il calendario

Cosa cambia per te

Quando hai un dubbio, sai chi chiamare: una persona che conosce già la tua azienda e non ha bisogno che le spieghi tutto da capo.

Prima di comprare una macchina o di riorganizzare un reparto puoi chiedere cosa comporta per la sicurezza, così decidi sapendo cosa ti aspetta.

Le scadenze dei corsi le seguiamo noi, quindi non devi tenerle a mente tu.

E siccome a ogni cambiamento rilevante verifichiamo se la valutazione dei rischi va rielaborata, il DVR descrive l’azienda di oggi, non quella di qualche anno fa.

Hai già un RSPP? Quattro domande per capire cosa ricevi

Non devi cambiare per forza. Conviene però sapere cosa stai ricevendo:

  • Quante volte è venuto in azienda nell’ultimo anno?
  • Dopo l’ultima macchina comprata o l’ultima mansione nuova, qualcuno ha verificato se il DVR andava aggiornato?
  • Le scadenze dei corsi le controlli tu o le controlla lui?
  • Quando hai un dubbio, sai a chi scrivere e in quanto tempo ti risponde?

Se le risposte ti tranquillizzano, bene così. Se qualcuna ti lascia un dubbio, possiamo guardare insieme la tua situazione, partendo dai documenti che hai già.

Quando puoi affidare l'incarico a un RSPP esterno

  • La designazione spetta a te. Nominare l’RSPP è un obbligo del datore di lavoro che non si può delegare (art. 17).
  • Interno o esterno. La legge indica come prima strada il servizio interno, ma ti permette di affidarlo a persone o servizi esterni (art. 31, comma 1). Se in azienda nessuno ha i requisiti, il servizio esterno è obbligatorio (art. 31, comma 4).
  • Quando deve essere interno. In alcune realtà il servizio deve essere interno: per esempio le aziende industriali con più di 200 lavoratori, le industrie estrattive e le strutture di ricovero e cura con più di 50 lavoratori, alcune aziende soggette alla normativa sugli incidenti rilevanti (art. 31, commi 6 e 7).
  • Se vuoi farlo tu. Nelle aziende entro i limiti dell’Allegato II (per esempio le aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori) puoi svolgere tu i compiti dell’RSPP, se informi prima l’RLS e frequenti il corso previsto e i suoi aggiornamenti (art. 34). Ne parliamo nella guida Il datore di lavoro può fare da RSPP?

Se non sai quale strada fa per te, te lo diciamo dopo aver visto l’azienda.

FAQ

Domande frequenti sull'RSPP esterno

No. Il datore di lavoro che si affida a persone o servizi esterni non è esonerato dalla propria responsabilità (D.Lgs. 81/2008, art. 31, comma 5). L'RSPP ti supporta con la sua competenza, mentre gli obblighi e le decisioni restano tuoi.
L'RSPP coordina il servizio di prevenzione e protezione e risponde al datore di lavoro. Pur non avendo normalmente poteri decisionali o di spesa, ha precisi compiti professionali. La Cassazione, a Sezioni Unite (sentenza n. 38343/2014), ha chiarito che può rispondere anche personalmente delle conseguenze di omissioni colpose, quando sussistono i presupposti di responsabilità. Questo non elimina né riduce automaticamente gli obblighi del datore di lavoro.
In molti casi sì: dipende dal tipo di azienda e dal numero di lavoratori (Allegato II del D.Lgs. 81/2008). Prima devi informare l'RLS, poi frequentare il corso previsto e i suoi aggiornamenti. È una buona scelta se hai il tempo per seguire la sicurezza in prima persona. Approfondisci nella guida sul datore di lavoro RSPP.
In generale un diploma di scuola secondaria superiore, corsi di formazione specifici con verifica dell'apprendimento e aggiornamenti periodici (art. 32).
Nelle aziende che seguiamo con la nostra assistenza, almeno 4 volte all'anno, con passaggi pianificati. Tra una visita e l'altra ci senti quando ti serve.
La nuova designazione la fai tu, e il nome dell'RSPP va aggiornato nel DVR (art. 28). Noi partiamo da un sopralluogo e dai documenti che hai già, poi ti diciamo cosa va aggiornato.
Sì: lavoratori, preposti, dirigenti, antincendio, primo soccorso, corso per il datore di lavoro e aggiornamento RSPP datore di lavoro. Trovi le date nel calendario corsi. Per la formazione sull'utilizzo delle attrezzature ti indirizziamo a un operatore esterno specializzato.
RICHIEDI UNA VALUTAZIONE

Vuoi capire come seguiremmo la tua azienda?

Nominare un RSPP è un obbligo. Sceglierlo è una tua decisione, e conviene prenderla sapendo come lavorerebbe nella tua azienda.

Raccontaci di cosa vi occupate e quanti siete: ti ricontattiamo per fissare un primo confronto.

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