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Quando va aggiornato il DVR?

Aggiornata il 26 ottobre 2026 Verificato dall'Ing. Daniele Pignolo

In breve

Il DVR non ha una scadenza in anni. La valutazione dei rischi va rielaborata subito quando cambia qualcosa di significativo per la sicurezza: lavorazioni, organizzazione, tecnica di prevenzione, un infortunio significativo o gli esiti della sorveglianza sanitaria. Le misure vanno aggiornate subito, il documento entro 30 giorni.

In questa guida

La risposta non dipende da quanti anni sono passati da quando hai fatto il documento, ma da cosa è cambiato in azienda nel frattempo.

Perché il DVR non ha una scadenza fissa

Il Documento di Valutazione dei Rischi descrive i rischi presenti nella tua azienda e le misure con cui li gestisci. Il D.Lgs. 81/2008 non gli assegna una durata in anni: lega l’aggiornamento ai cambiamenti che possono modificare i rischi.

Per questo un documento di qualche anno fa può essere ancora adeguato, se in azienda non è cambiato nulla di rilevante. Al contrario, un documento di pochi mesi fa può essere già da rielaborare, se nel frattempo è arrivata una macchina nuova o è cambiata una lavorazione.

Quando la valutazione va rielaborata

La legge indica quattro situazioni in cui la valutazione dei rischi va rielaborata immediatamente:

  • modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro significative per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
  • l’evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione;
  • infortuni significativi;
  • risultati della sorveglianza sanitaria che ne evidenzino la necessità.

La parola chiave è “significative”. Non ogni piccolo cambiamento impone di rifare il documento, ma ogni cambiamento merita la stessa domanda: modifica i rischi o le misure di protezione per qualcuno?

In quanto tempo intervenire

Quando si verifica uno di questi casi, la norma distingue tre passaggi:

  1. la valutazione dei rischi va rielaborata subito e le misure di prevenzione vanno aggiornate;
  2. devi dare immediata evidenza dell’aggiornamento delle misure con una documentazione idonea e comunicarlo subito al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
  3. il documento di valutazione dei rischi va rielaborato entro 30 giorni dall’evento che lo ha reso necessario.

I 30 giorni riguardano il documento, non la sicurezza delle persone. Se un cambiamento introduce un rischio nuovo, le misure servono prima di iniziare a lavorare.

Le valutazioni che hanno invece una cadenza

Alcune valutazioni specifiche contenute nel DVR hanno anche una periodicità propria. Per esempio, la valutazione dei rischi da agenti fisici, come rumore e vibrazioni, va programmata ed effettuata almeno ogni quattro anni, e aggiornata prima se cambia qualcosa che la rende superata o se lo richiedono gli esiti della sorveglianza sanitaria.

Anche un DVR in cui “non è cambiato niente” va quindi ricontrollato: le valutazioni specifiche che contiene possono avere scadenze proprie.

Esempi in una piccola azienda

Alcune situazioni in cui conviene chiedersi se la valutazione è ancora attuale.

Hai acquistato una macchina nuova

Una nuova attrezzatura porta con sé rischi propri: meccanici, elettrici, rumore, vibrazioni, interferenze con le altre macchine. Va valutato se e come cambiano le misure, i DPI e la formazione di chi la usa.

Un lavoratore cambia mansione

Una mansione diversa può esporre a rischi diversi e richiedere formazione specifica o una diversa sorveglianza sanitaria.

Hai cambiato la disposizione del reparto

Spostare macchine, scaffalature o percorsi cambia le vie di passaggio, le interferenze e a volte le vie di esodo.

C’è stato un infortunio significativo

Dopo un infortunio significativo la valutazione va rielaborata: serve capire cosa è successo e se le misure previste erano sufficienti.

Il medico competente segnala un problema

Se gli esiti della sorveglianza sanitaria mostrano che una mansione espone a un rischio non controllato, la valutazione va rivista.

Cosa fare in pratica

  1. Annota ogni cambiamento quando avviene, con la data.
  2. Fai valutare se incide sui rischi e sulle misure già previste.
  3. Aggiorna subito le misure necessarie, documentale e informa l’RLS.
  4. Rielabora il DVR entro 30 giorni, con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente quando previsto e la consultazione dell’RLS.

Se hai appena avviato l’attività o assunto il primo lavoratore, parti da Il DVR è obbligatorio anche con un solo dipendente?; per verificare che il documento sia completo vedi Cosa deve contenere il DVR.

Errori da evitare

  • Pensare che il DVR “scada” dopo un certo numero di anni e ignorare i cambiamenti nel frattempo.
  • Cambiare la data sul documento senza rivederne il contenuto.
  • Aspettare i 30 giorni per mettere in sicurezza una situazione nuova.
  • Dimenticare le valutazioni specifiche che hanno una cadenza propria.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 29, commi 1, 2 e 3: modalità della valutazione, rielaborazione e termine di trenta giorni.
  • D.Lgs. 81/2008, art. 28: oggetto della valutazione dei rischi e contenuto del documento.
  • D.Lgs. 81/2008, art. 17, comma 1, lettera a): obbligo non delegabile del datore di lavoro.
  • D.Lgs. 81/2008, art. 181, comma 2: cadenza almeno quadriennale della valutazione dei rischi da agenti fisici.

Verifica normativa sul testo vigente aggiornata al 26 ottobre 2026

Le guide di in-Sicurezza offrono un'informazione di carattere generale. Ogni azienda ha caratteristiche proprie: per una valutazione specifica serve un'analisi della situazione concreta.