Quando il medico competente dichiara un lavoratore non idoneo, del tutto o in parte, alla sua mansione, il datore di lavoro non può ignorare il giudizio né lasciare le cose come stanno. Deve attuare le misure indicate dal medico e, se serve, assegnargli un lavoro diverso.
I giudizi che il medico può dare
Dopo la visita, il medico competente esprime uno di questi giudizi sulla mansione specifica:
- idoneità;
- idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
- inidoneità temporanea;
- inidoneità permanente.
Il giudizio è dato per iscritto, con una copia al lavoratore e una al datore di lavoro. Per l’inidoneità temporanea il medico deve indicare per quanto tempo vale.
Il giudizio riguarda quella mansione, non la persona in generale: un lavoratore non idoneo a sollevare carichi può essere perfettamente idoneo a un altro lavoro.
Cosa deve fare il datore di lavoro
La legge chiede al datore di lavoro di attuare le misure indicate dal medico competente. In concreto:
- se il giudizio prevede prescrizioni o limitazioni, organizzi il lavoro in modo da rispettarle, per esempio evitando certi compiti, cambiando attrezzature o fornendo ausili;
- se il giudizio è di inidoneità alla mansione, assegni il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti;
- se non ci sono mansioni equivalenti, a mansioni inferiori, garantendo il trattamento corrispondente alla mansione di provenienza.
La norma richiama anche le regole sul collocamento delle persone con disabilità. Più in generale, tra gli obblighi del datore di lavoro c’è quello di tenere conto delle capacità e delle condizioni di salute dei lavoratori quando affida loro i compiti.
Fino a quando le misure non sono attuate, il lavoratore non deve continuare a svolgere la parte di lavoro per cui non è idoneo.
Se non è d’accordo con il giudizio
Contro il giudizio del medico competente, compresi quelli espressi prima dell’assunzione, è ammesso ricorso entro trenta giorni dalla comunicazione all’azienda sanitaria locale competente per territorio. La ASL, dopo eventuali accertamenti, conferma, modifica o revoca il giudizio.
Quando non esiste una mansione compatibile
La legge sulla sicurezza dice cosa fare “ove possibile”. Se in azienda non c’è alcuna mansione compatibile con il giudizio, le conseguenze sul rapporto di lavoro diventano una questione di diritto del lavoro: è il caso di valutarle con il tuo consulente del lavoro prima di prendere qualsiasi decisione.
Cosa fare in pratica
- Leggi con attenzione il giudizio: cosa prevede, per quale mansione e, se temporaneo, fino a quando.
- Se qualcosa non è chiaro, chiedi chiarimenti al medico competente.
- Organizza subito le misure o la nuova assegnazione e mettila per iscritto.
- Verifica se serve aggiornare la valutazione dei rischi o la formazione per la nuova mansione.
- Annota la scadenza dei giudizi temporanei per programmare la nuova visita.
Per sapere quando la visita medica è obbligatoria, leggi Quando è obbligatoria la visita medica dei dipendenti?. Se i risultati della sorveglianza sanitaria lo rendono necessario, va rielaborata anche la valutazione dei rischi: vedi Quando va aggiornato il DVR?.
Errori da evitare
- Lasciare il lavoratore alla stessa mansione in attesa che “le cose si sistemino”.
- Applicare solo in parte le prescrizioni del medico.
- Spostare il lavoratore a una mansione inferiore riducendogli il trattamento.
- Dimenticare la scadenza di un’inidoneità temporanea.
- Prendere decisioni sul rapporto di lavoro senza un parere del consulente del lavoro.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 41, commi 6, 6-bis, 7 e 9: giudizi del medico competente, forma scritta, inidoneità temporanea e ricorso.
- D.Lgs. 81/2008, art. 42: provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica.
- D.Lgs. 81/2008, art. 18, comma 1, lettera c): tenere conto delle capacità e condizioni dei lavoratori nell’affidare i compiti.
- D.Lgs. 81/2008, art. 29, comma 3: rielaborazione della valutazione quando lo richiedono i risultati della sorveglianza sanitaria.
Verifica normativa sul testo vigente aggiornata al 26 ottobre 2026